Repliche Hublot Orologi

29 mar 2011

Pediatria- Comitato media e minori, tv inadatta a bimbi, + 60% violazioni

Roma, 11 mar. (Adnkronos Salute) - La televisione italiana è poco adatta ai bambini. Nel 2010, infatti, è cresciuto l'ascolto dei canali dedicati ai minori, ma anche la programmazione destinata prevalentemente a un pubblico adulto, non adeguata per gli spettatori piu' piccoli: si sono registrate il 60% in più di violazioni rispetto al 2009, rappresentate soprattutto da programmi trasmessi dalle 7 alle 22.30, poco opportuni per la visione di un pubblico di bimbi, per linguaggio, immagini o contenuti. Problemi riscontrati in diverse tipologie di trasmissioni: tra quelle sanzionate ci sono film (35), ma anche contenitori pomeridiani (18) e persino cartoni (4).
Sono alcuni dati del consuntivo dell’attività Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori, che sarà presentato nella sua completezza - con i dati riguardanti le segnalazioni, le violazioni e i provvedimenti adottati nel corso del 2010 - in una conferenza stampa martedì prossimo. Lo scorso anno, spiega una nota, i casi considerati sono stati più numerosi di quelli dell’anno precedente: 320 contro i 264 nel 2009. Così pure le violazioni accertate: 72 contro 46. Incremento, anche se contenuto, delle segnalazioni preliminari inviate all’Agcom (25 nel 2010, erano state 23 nel 2009) per trasmissioni del tipo 'a luci rosse' diffuse nella programmazione notturna per lo più da emittenti locali.
Il Comitato, inoltre, ha adottato tre documenti di indirizzo: un documento per l’uso di 'segnaletica' in caso di servizi televisivi con immagini storiche di contenuto problematico; una lettera aperta alle emittenti su trasmissioni riguardanti minori vittime di violenze e assassinii; una lettera aperta alle emittenti sull’interpretazione della definizione di 'programmi adatti ad una fruizione familiare congiunta'.

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24 mar 2011

Roger Dubuis presenta al SIHH 2009 un nuovo Excalibur

Sempre lui, il Dubuis di?Ma?tres du Temps, ha detto la sua al SIHH di quest’anno che pare più ricco che mai di novità orologiere. Tra gli orologi ed i gioielli presentati scelgo di parlare dell’ennesima variante di quello che è meritatamente considerabile il suo figlio manufatto prediletto: Excalibur. Il suo creatore Carlos Dias, esplosivo e fantasioso disse una volta: “Provo la costante necessità di spingere i miei limiti sempre più lontano… e non sempre so perchè”.
excalbur squelette Roger Dubuis al SIHH 2009
Senza sosta la Dubuis aggiunge appena può un altro mattoncino di complicazione, di meccanica, di estetica, di stile, al suo figlio prediletto Excalibur. Per il SIHH 2009 mette a nudo il movimento con quell’arte di scheletrare pezzo per pezzo che tanto affascina mostrando la complessità e la perfezione di un movimento meccanico. Per la cassa si è scelto l’oro bianco che ben lega con gli elementi grigi lucidi e satinati del movimento visibile attraverso quadrante e fondello.
Le dimensioni sono di 45 mm, ponti, platine e ruote sono scheletrate, ma non solo… la rifinitura è applicata ad una delle massime complicazioni: due tourbillon a rotazioni differenziate, l’uno contrario, all’altro ne sono l’anima. Sono posti a ore 5 e ore 7, come di consueto per Roger Dubuis. Il movimento è formato da 292 pezzi scheletrati con delicatezza; i ponti sono rodiati neri. Questo doppio motore gira a 21,600 alternanze/ora ed ha una riserva di carica di 48 ore. Due vetri zaffiro racchiudono questo capolavoro esibendolo. Conclude il quadro un elegante cinturino in coccodrillo e una consona chiusura deployant sempre in oro bianco.
Il 2009 è appena iniziato.
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17 mar 2011

MONACO V4- Il primo orologio con -trasmisione a cinghia-

Se pensiamo ad un qualsiasi orologio, fin da quando ne abbiamo visto per la prima volta nella nostra vita uno, la sua “immagine” era saldamente legata a ruote ed ingranaggi che, collegate insieme in un modo per la maggior parte di noi misterioso, ci restituiva la lettura del tempo.
tag heuer v4 1 MONACO V4: Il primo orologio con "trasmisione a cinghia"
Di questa certezza l’orologeria meccanica dei nostri giorni ha deciso di farne a meno con il TAG Heuer MONACO V4. E’ un orologio uscito da qualche mese, ma questa recensione tecnica vuole mettere a fuoco le soluzioni tecniche innovative adottate.
Con il V4 gli orologiai che l’hanno progettato e costruito hanno solcato una nuova strada che ha portato 2 brevetti internazionali e la nascita di una generazione totalmente nuova di movimenti meccanici. TAG Heuer ha sostituito i pignoni e le ruote del tradizionale movimento meccanico con una trasmissione comandata da cinque cinghie la cui tensione e? controllata da due tensori.

Le cinghie di trasmissione hanno una sezione di 0.07 mm, pressoche? la stessa di un capello umano, e sono dieci volte piu? piccole di qualsiasi cinghia mai fabbricata prima. Diversamente da un calibro tradizionale, questo sistema sincrono di cinghie non richiede nessun altro meccanismo per trasmettere il movimento da una parte all’altra. Piu? efficiente – meno vibrazioni, ottimizzazione del movimento – e molto piu? facile nella manutenzione: consente di trasmettere energia dove ce n’e? bisogno, per far fronte a complicazioni senza limiti.
Anche la massa oscillante o rotore è rivoluzionaria in questo particolare segnatempo: Monaco V4 e? il primo orologio al mondo con massa oscillante lineare, montata sui cuscinetti a sfera piu? piccoli del mondo (2.2 per 4 mm di diametro, spessore di 0.5 per 1 mm). Il lingotto di tungsteno di 12g non si muove avanti e indietro, ma sale e scende lungo un binario situato tra le due paia di bariletti posizionati a V, organizzati in parallelo ed inclinati a +/- 13°. Ciascuna coppia di bariletti produce una forza di 450 grammi, per un totale di 900 grammi. Un ingranaggio situato sulla lunghezza della massa ingrana una ruota dentata e converte il movimento lineare in movimento rotatorio.
tag heuer v4 2 MONACO V4: Il primo orologio con "trasmisione a cinghia"
Il nome V4 deriva dai quattro bariletti del movimento, montati su una platina a V, orientata a 13 gradi, come i cilindri di un motore da corsa di alto livello.
La cassa e? in platino 950, cosi? come il retro a vista diviso in tre sezioni. Non esiste un vero e proprio quadrante, gli indici lucidi sono fissati direttamente al “telaio” con la lancetta dei secondi decisamente fuori centro ad ore 4. Il sistema di cuscinetti a sfera e? visibile da entrambe le parti, mentre il movimento delle tre cinghie di trasmissione puo? essere visto sul fronte e le due serie di bariletti dal retro. Il sofisticato cinturino e? in coccodrillo centrato, cucito a mano con un inserto in titanio. Edizione limitata a 150 esemplari.
tag heuer v4 3 MONACO V4: Il primo orologio con "trasmisione a cinghia"
Sembrano ritornati i tempi in cui fu presentato uno degli orologi più di successo per Heuer: il Monaco del 1969, modello che tutti conosciamo per essere stato spesso indossato da Steve McQueen, ma che in realtà è tecnicamente famoso – tra gli esperti – per essere stato il primo cronografo al mondo automatico dotato di micro-rotore, prodigio uscito dalle mani di Jack Heuer che oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.
Date anche un occhio al video di TAG-Heuer

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8 mar 2011

Daniel JEANRICHARD dit Bressel

Siamo ancora legati in tutto e per tutto al messaggio unidirezionale della pubblicità.
Così avviene anche per gli orologi da polso. Un prodotto viene costruito per essere venduto, ma chi vuole spendere migliaia o in qualche ancora più raro caso decine di migliaia per un orologio, ci dicono le analisi di mercato che è più del 50% dei casi per uno status symbol. Quello che resta, anche se molto più piccolo, è ricerca del particolare, della dedizione e dell’ inventiva. Meno male.
Oggi parlo di JEANRICHARD, un marchio conosciuto per lo più da chi LEGGE gli orologi, ma non valutato come meriterebbe e come in tempi brevi verrà a mio parere considerato.
Per chi non la conoscesse, ecco in poche righe le sue origini: Daniel Jean Richard era un orologiaio nato a Les Bressels nel 1665 minuscolo paesino vicino a Le Locle nella regione di?Neuchatel. Chiamato con l’appellativo “dit Bressels” la leggenda dice che a 15 anni dopo aver visto per la prima volta un orologio appartenente ad un commerciante inglese che passava di li, senza averne mai visto uno prima, lo riparò e addirittura ne realizzò una copia costruendolo con le sue mani. Questo fu solo l’inizio: dedicò la sua vita a costruire orologi e addirittura macchinari per costruirli.
Ho posseduto, nei miei deliri di compravendita, un JEANRICHARD Bressel da 43 mm con movimento 6497/2 ETA Unitas dalle ottime finiture anche se dall’aspetto un po’ anonimo che come al solito ho rivenduto su ebay (in questo caso) senza perdere un euro.
JEANRICHARD però sta ultimamente cambiando musica… Sta abbandonando il suo interesse progettuale e di conseguenza commerciale per quella serie di orologi da polso nella fascia media e lentamente puntando la prua solo in alto.
jeanrichard jr1000 JEANRICHARD: Il futuro è nel passato
La realizzazione del movimento meccanico automatico Calibro JR1000 è stato il primo importante segnale: 11 linee e 1/2 è dotato oltre che di ore e minuti, di secondi al centro con stop per la regolazione e data.
Con lavorazione a Còtes Circulaires, platina a Perlage e ponti a Còtes de Gèneve ha fatto da base per altre complicazioni come piccoli secondi, riserva di carica su linea, fasi lunari e secondi retrogradi.
Il primo orologio con questo movimento a bordo è il Paramount JR 1000 con piccoli secondi e datario e cassa di forma da 1025 pezzi.
Vorrei vedere Daniel stesso smontarlo e rimontarlo: sono sicuro che sudando sette camicie ce la farebbe. A La Chaux-de-Fonds lo spirito e il corpo della manifattura sono salvi… Tenetela d’occhio: appassionati e mostri sacri… JEANRICHARD
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7 mar 2011

Basilea 2010- orologio Tudor Heritage Chrono

tudor heritage small 150x150 Basilea 2010: orologio Tudor Heritage Chrono
Essere avanti anni luce: “Da molti anni ho studiato la possibilita? di realizzare orologi che i nostri concessionari possano vendere a un prezzo minore dei nostri Rolex, ma che possano godere della stessa fiducia. Ho dunque deciso di fondare una societa? appositamente dedicata alla realizzazione e alla vendita di questi nuovi orologi. Questa societa? si chiama Montres Tudor SA” (fonte comunicato stampa ufficiale Tudor).
Così la pensava oltre 60 anni fa nel 1946 il “padre” dei Rolex: al di là del fatto che probabilmente l’aspetto economico sia da sempre stato un “punto sensibile” nell’economia del mondo intero, Tudor ha restituito negli anni molto di più del motivo per cui è stata creata: riprendere con il modello Heritage Chrono il look e la fama dei cronografi vintage come il Montecarlo, che oggi non si riescono a comprare a meno di 10.000 Eur, è stata un ottima mossa.
tudor heritage chrono 2010 Basilea 2010: orologio Tudor Heritage Chrono
Heritage Chrono 2010 rievoca la forma e le proporzioni originali di cassa, lunetta, anse e bracciale del modello degli anni ’70. Gli appassionati competenti si accorgeranno subito che alcuni particolari sono stati persino migliorati: i contorni smussati e levigati delle anse, lo stilizzato e lucido proteggi-corona, il profilo godronato della lunetta girevole e dei pulsanti a vite posti accanto alla corona di carica.
Al centro del quadrante i due contatori: il primo,? e? caratterizzato da una particolare scansione temporale di 45 minuti, imposta all’epoca dall’uso del movimento 7734 Valjoux e da esigenze di una lettura ottimale. La cassa, piu? spessa, piu? larga e piu? armoniosa rispetto alla precedente, passa da 40 mm a 42 mm del tutto in linea con le dimensioni dei cronografi moderni. L’orologio dell’epoca era equipaggiato con una lunetta bidirezionale, ref. 7033, concepita per la prima edizione anni ’70 ma mai utilizzata.
Il nuovo modello, ref. 70330, e? dotato di un disco nero in alluminio anodizzato, di un bracciale a tre elementi in acciaio massiccio satinato con nuovo fermaglio a scudo (logo TUDOR) e viene proposto con un secondo cinturino in tessuto tricolore (nero, grigio e arancione) con una nuova fibbia specifica con meccanismo ispirato alle cinture di sicurezza delle auto da corsa dell’epoca. Prezzi a partire da 3.200 Eur per la versione con cinturino in stoffa.
Da l’anno scorso Tudor e? divenuto il “Timing Partner” delle competizioni Porsche internazionali monomarca. E il rilancio del marchio è vivo più che mai in questa novità di Baselworld 2010.
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